//ALTO ADIGE DOC 2010 – RISERVA MAZON

ALTO ADIGE DOC 2010 – RISERVA MAZON

21,00

  • Cantina: J.HOFSTATTER
  • Annata: 2010
  • Regione: ALTO ADIGE
  • Denominazione: ALTO ADIGE DOC
  • Vitigni: 100% PINOT NOIR
  • Alcol: 13,5%
  • Formato: 0,75l
  • Consumo ideale: 2016/2017
  • Temperatura di servizio: 16/18°C
  • Abbinamenti: CARNI ROSSE, SELVAGGINA E FORMAGGI STAGIONATI.PINOT NERO DI STATURA INTERNAZIONALE.
  • Occasioni di degustazione: CENA CON AMICI
  • Voto di Liberrima: 4/5
  • Lo consigliamo perché: CARNI ROSSE, SELVAGGINA E FORMAGGI STAGIONATI.

7 disponibili

Product Description

Indicazioni di Degustazione
di colore rubino-granato denso e profondo, ha profumi estremamente tipici di sottobosco, di piccoli frutti e di marasche dolci e suadenti. caldo, armonico, coerente, rotondo, ricco di sfumature, ben solido e fine in bocca. dopo si apre largo e vellutato, quasi carezzevole, con la garbata raffinatezza di un vino davvero di grande caratura tanto

Abbinamenti Consigliati
consigliato con crostacei, pesce, carni bianche e formaggi semiduri

La Cantina
chi é alla ricerca della tenuta hofstätter, si ritrova, attraversando il groviglio di vicoli di termeno, nell’ampia piazza del municipio, con il bar e la chiesa.
l’azienda vitivinicola ha la propria sede in un’imponente costruzione del xvi secolo che all’epoca venne realizzata per l’imperial-regia stazione di posta e che ospitó poi la locanda “schwarzer adler” (aquila nera) di maria hofstätter, una prozia di martin foradori. in cantina c’era il marito, josef, che produceva i suoi primi vini. quale fosse il potenziale dei poderi della tenuta, fu scoperto non molto dopo dal nipote konrad oberhofer che dal 1942, assieme alla moglie luise, aveva assunto la guida dell’azienda.
per primo in alto adige cominció a tenere separate le uve per podere, sia durante la vendemmia che nella successiva lavorazione in cantina. in questo modo fu in grado di lavorare separatamente e nei modi piú appropriati le diverse uve, dando il nome dei poderi ai rispettivi vini. la figlia di konrad oberhofer, sieglinde, sposó nel 1959 paolo foradori, erede di un’antica famiglia della zona che possedeva vigneti eccellenti sul versante orientale della val d’adige.
e questi poderi vennero lavorati e riuniti a quelli tutt’attorno a termeno dalla cantina al centro del paese, che oggi reca il nome dell’allora fondatore, josef hofstätter.