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//VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

8,00

  • Cantina: BARONE PIZZINI
  • Annata: 2014
  • Regione: MARCHE
  • Denominazione: VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOC CLASSICO SUPERIORE
  • Vitigni: 100% VERDICCHIO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
  • Alcol: 12,5%
  • Formato: 0,75l
  • Consumo ideale: 2016/2017
  • Temperatura di servizio: 10/12°C
  • Abbinamenti: PIATTI DI PESCE, MOLLUSCHI E CROSTACEI
  • Occasioni di degustazione: PRANZO O CENA IN FAMIGLIA O CON AMICI
  • Voto di Liberrima: 3/5
  • Lo consigliamo perché: FRUTTI DI MARE, LINGUINE ALLO SCOGLIO, FRITTURA DI PESCE

Esaurito

Product Description

Indicazioni di Degustazione
questo verdicchio è fresco, agrumato, con un buon finale sapido.

Abbinamenti Consigliati
si abbina con primi piatti e cucina di terra

La Cantina
pievalta si estende per 26,5 ettari di proprietà distribuiti su due vigne poste sugli opposti versanti della valle esina, con differenti caratteristiche pedologiche che conferiscono diverso temperamento ai vini.
a maiolati spontini, sulla riva sinistra dell’esino, si trovano la cantina e 21,5 ettari di vigne degli anni ‘70 poi rinfoltite ed impianti moderni e densi su terreni argilloso-calcarei. i vini di questo versante si caratterizzano per la grande mineralità e freschezza fruttata.
l’altro vigneto, sulla riva destra dell’esino, si trova a san paolo di jesi, in contrada follonica, un’altura ventilata con forti pendenze e suoli di arenaria che, secondo la tradizione, è una della zone più vocate dei castelli di jesi. i vini di questa vigna risultano più austeri, sapidi e di grande energia.
i vigneti, gestiti in regime biologico e biodinamico, sono lavorati con sovescio di leguminose tra i filari e con preparati biodinamici per favorire la formazione di humus fertile, vitalizzare la crescita delle piante e rispettare al meglio il terroir di queste zone.
malgrado le grandi difficoltà che pongono sotto l’aspetto operativo, la maggior parte dei lavori di campagna si svolgono rigorosamente a mano, come la potatura, la stralciatura e la scacchiatura.
le tecniche di conduzione adottate puntano al più alto livello qualitativo possibile nel contesto dell’annata: potature corte, zolfo di miniera e rame nella dose massima di 3 kg/ha/anno (ovvero la metà di quanto previsto dal regolamento dell’agricoltura biologica), esclusione di concimi ed irrigazioni, vendemmia differenziata a seconda delle parcelle e raccolta a mano in cassette per preservare l’integrità delle uve.
in cantina poi, cerchiamo di preservare il lavoro fatto in vigna. accompagniamo l’uva nella sua trasformazione in vino, scegliendo di lasciare i nostri interventi tecnici un passo indietro rispetto all’espressione del territorio e della varietà.
lavoriamo in sottrazione, cercando di fare esprimere il vitigno e il territorio.
da diversi anni, ad esempio, lavoriamo senza alcun coadiuvante di origine animale ed è per questo che i nostri vini dal 2009 sono anche vegani e si possono fregiare della certificazione qualità vegetariana vegan.